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Interverrà alla presentazione anche Pietro Longhi, presidente dell'Unione Regionale Agis Lazio.
Durante la serata inoltre verrà illustrata la rassegna per bambini e ragazzi "Che Spettacolo!"
A seguire degustazione di vini a cura di "Latina da Scoprire" e buffet nel foyer dove sarà possibile salutare gli attori.
L’ingresso è libero.
Teatro Moderno di Latina, via Sisto V (piazza San Marco), Info sulla stagione, prezzi e abbonamenti: 0773/471928, www.modernolatina.it 
PROGRAMMA
- Sab 30, Dom 31 Ottobre 2010 - MICHELE LA GINESTRA – EDY ANGELILLO, “RADICE DI 2”, di Adriano Bennicelli - Regia Enrico Maria Lamanna. Testo vincitore del premio di scrittura teatrale DIEGO FABBRI 2006 Un uomo alle soglie della pensione fa il consuntivo della sua vita. È una storia d’amore, di matematica, di paura di invecchiare. Lo accompagna una donna. Lo accompagna da quando erano bambini. Lei e il suo giocare con tutto sono l’eccezione. Lui e il suo rifiuto della matematica sono la regola. Uno spettacolo brillante, con risvolti dolci-amari, per divertirsi e per riflettere.
- Sab 20, Dom 21 Novembre 2010 - ANNA MAZZAMAURO, “ANNA MAGNANI, IN ARTE NANNARELLA”, di A. Mazzamauro - Regia Pino Strabioli. Recital dedicato ad Anna Magnani. Rievocazioni, emozioni, citazioni poetiche e canzoni tratte dalla sua vita: la sua infanzia in collegio, la sua famiglia, il suo debutto, i suoi amori, fra vita pubblica e vita privata.
- Sabato 11 e domenica 12 dicembre - ANTONIO GROSSO - DANIELE ANTONINI - ANTONELLO PASCALE - JOSEFIA FORLIA' - FRANCESCO NANNARELLI - FABRIZIO D'ALESSIO - MARIA ANTONIETTA TILLOCA, con la partecipazione di NATALE RUSSO “MINCHIA SIGNOR TENENTE”, di A. Grosso - Regia Nicola Pistoia. Lo scenario nel quale si sviluppa la vicenda è la Sicilia, terra di contraddizioni, prigioniera di “uno Stato nello Stato”, devastata dalla furia omicida, dall'oppressione di una “mala pianta”- la mafia - che nasce, vive e prospera nello stesso humus prodotto da questa tormentata e meravigliosa terra. Lo spettacolo “Minchia Signor Tenente” racconta la vita quotidiana di una piccola Stazione dei Carabinieri in un paesino della Sicilia, nella quale si vive un’ordinaria, lenta ma divertente quotidianità, interrotta da un importante evento.
“Minchia Signor Tenente” è un’espressione amara, detta tra i denti, perché “urlarla non si può, perché significherebbe insubordinazione”. Ma è un’espressione che non si può neanche tacere perché significherebbe arrendersi a tutto: alle gerarchie che schiacciano, alla legge del più forte, al male del mondo.
Minchia Signor Tenente è uno spettacolo che fa riflettere sul tema della legalità e soprattutto sugli uomini che non fanno notizia, ma sono la forza di riferimento per infondere sicurezza ai cittadini: i carabinieri. Uomini semplici, ma allo stesso tempo eroi per adempiere al loro dovere in modo anonimo.
La Compagnia è composta da otto giovani bravissimi attori, mentre la regia è affidata a Nicola Pistoia. Il giovane autore di questo testo teatrale, Antonio Grosso, appartiene ad una famiglia di carabinieri da generazioni ed è stato ispirato nella scrittura di questa pièce dal testo di “Signor Tenente”, la canzone presentata da Giorgio Faletti al Festival di Sanremo del 1994.
Durante la finale, all’ascolto di “Signor Tenente”, il padre dell’autore commentò: “Se quest’anno vince Faletti, l’Italia cambia”. La cronaca di quel Sanremo racconta che la canzone “Signor Tenente” non vinse, si piazzò al secondo posto, ma rimase nella mente del piccolo Antonio, per diventare la sua ispirazione oggi.
Uno spettacolo che affronta un tema difficile e spinoso con intelligenza, ironia e sensibilità; che va dritto al cuore, che scruta la mafia da una prospettiva che in pochi avevano preso in considerazione.
- 15 e 16 Gennaio 2011 - NINETTO DAVOLI - GABRIELLA SILVESTRI “L’ALBERGO ROSSO” di Pier Paolo Palladino - Regia Federico Vigorito. Roma 1936, anno della demolizione di Spina di Borgo per costruire Via della Conciliazione. È una Roma sparita, una Roma che non c’è più. Una famiglia di artigiani, con casa e bottega a Spina, è costretta a trasferirsi nell’albergo rosso, a Garbatella. Il problema della casa e della sopravvivenza quotidiana obbliga i protagonisti a mettere a dura prova i loro rapporti familiari per adeguarsi ad un futuro incerto. Una famiglia come tante che senza passare alla storia, con la storia fece i conti.
- 26 e 27 Febbraio 2011 - MICHELA ANDREOZZI - ALESSANDRA COSTANZO
PAOLA TIZIANA CRUCIANI - GAIA DE LAURENTIIS “BELLISSIME”, di Paola T.Cruciani - Regia Paola Tiziana Cruciani. Nella rinomata clinica di chirurgia plastica Artèmis le donne si aggiustano, si limano, si pompano, si liftano, si fanno torturare pur di diventare bellissime, convinte che cambiare il proprio corpo significhi cambiare la propria vita. Ma è una speranza o un’illusione? Le protagoniste lo capiranno solo dopo una vorticosa notte, impossibile da dimenticare.
- Sabato 19 e Domenica 20 Marzo 2011 - MARIO SCACCIA - EDOARDO SALA “SERATA ROMANA”, Ideato e diretto da Mario Scaccia. A spasso per Roma con Trilussa e alla scoperta dell’America con Pascarella. In entrambi i casi viene offerta al pubblico l’occasione per riscoprire due autori del passato. Sullo sfondo, ma nitida, una Roma dall’atmosfera ancora paesana, fertile humus di una saggezza popolare portatrice di una visione disincantata della vita.
- Sabato 1 e Domenica 2 Aprile 2011 - FELICE DALLA CORTE - LOREDANA CANNATA E RICCARDO BARBERA - ANTONIA DI FRANCESCO - PAOLO PERINELLI “PER IL RESTO TUTTO BENE”Di Stefano Satta Flores, regia di Claudio Boccaccini. - Sergio (Felice Della Corte) scrittore deluso dalla professione, è infatti un uomo separato e con figlioletta e proprio per via della bambina continua ad avere i classici piedi in due staffe. Da tre anni vive una storia d’amore con Stefania (Loredana Cannata) ma non la concretizza. Lei, al contrario, cerca stabilità e un figlio. Vive la condizione dell’”altra” e questo la porta ad un continuo conflitto con il suo uomo. La pièce si svolge in un appartamentino dove due non più giovanissimi amanti, consumano il loro amore. Un amore intenso e sincero che fatica a trasformarsi in qualcosa di più stabile e concreto.
Lei è bene intenzionata. Lui tentenna, sempre sospeso tra mille dubbi, ripensamenti e indecisioni di ogni natura.
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