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Undici spettacoli e diverse nuove iniziative. Un cartellone zeppo di novità con questo motto «La modernità passa attraverso la tradizione e dà spazio al meridione d’Italia e all‘Emergenza nazionale». Si parte l’8 ottobre 2008 con GOMORRA, un’opera che anche sulla scena mette coraggiosamente a nudo le espressioni più efferate delle attività criminose proliferate a Napoli e allargatesi a macchia d’olio sul territorio nazionale e internazionale. Per saperne di più… |
| Le novità e il cartellone si devono al direttore artistico Clemente Pernarella che si è lanciato in questa sfida in terra pontina. Saranno presenti opere in dialetto e tematiche di particolare interesse si intrecciano per conoscere, approfondire e trovare svago e riflessione. Il cartellone della stagione 2008/2009 è composto di due parti: «Sguardi all’orizzonte» e «Emergenza nazionale» ed è sostenuto oltre che dall’amministrazione comunale e dalla Proloco anche da al gruppo Benacquista Assicurazioni e alla Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Pontino. Il Programma | |
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| Gomorra Mercoledì 8 Ottobre 2008 Un’opera che anche sulla scena mette coraggiosamente a nudo le espressioni più efferate delle attività criminose proliferate a Napoli e allargatesi a macchia d’olio sul territorio nazionale e internazionale. Nato prima della pubblicazione di quello che sarebbe diventato il caso editoriale e mediatico, politico e anche giudiziario che conosciamo – il giovanissimo autore è costretto a vivere sotto scorta dal 2006, subito dopo l’uscita del libro, per le gravi minacce a lui indirizzate dai clan camorristici – la versione teatrale di Gomorra approda in palcoscenico, prodotta dallo Stabile di Napoli. Sulla scena Gomorra compone un’inquietante carrellata di situazioni che, a squarci, svelano un universo sociale fatto di relazioni e di valori che definiscono e connotano il mondo della criminalità contemporanea, diffuso e potente, che sembra vivere del tutto autonomo, parallelo alla società civile. Tra colonne in cemento armato, tubi innocenti e sacchi di terra della scena firmata da Roberto Crea, nei costumi di Roberta Nicodemo, le musiche di Francesco Forni e le immagini video di Ciro Pellegrino, recitano Ivan Castiglione nel ruolo di Roberto Saviano, che apre lo spettacolo con l’emozionante “discorso di Casal di Principe” del 2006 La riscrittura teatrale del testo letterario, iniziata ancor prima che il libro arrivasse alle stampe, ha permesso agli autori di lavorare su un materiale più ampio e quindi di elaborare un’analisi maggiormente estesa di alcuni personaggi del romanzo-reportage: un’opera che anche sulla scena mette coraggiosamente a nudo le espressioni più efferate delle attività criminose proliferate a Napoli e allargatesi a macchia d’olio sul territorio nazionale e internazionale. foto di scena Marco Ghidelli/Aliseipress Produzione: Teatro Mercadante Napoli Sceneggiatura di: Roberto Saviano, Mario Gelardi Regia: Mario Gelardi Gomorra Mercoledì 8 Ottobre 2008 h. 21:30 | |
| Lillipupa Martedì 11 Novembre 2008 Una piéce tutta incentrata sul genere musicale napoletano della “posteggia” Il testo di Lillipupa è stato scritto con uno scopo preciso: riscoprire un genere musicale antico e generoso, quello della “posteggia”, la musica che si faceva in strada o nei ristoranti per strappare qualche lira, un sorriso e soprattutto l’affetto e l’applauso di spettatori occasionali. Nata a Napoli alla fine dell’ottocento, questa musica divenne presto un banco di prova, la dura gavetta di tanti artisti - non solo cantanti ma anche attori e musicisti - poi diventati celebri in ambiti più consolidati. La commedia porta in sè, in questo senso, anche un rimando autobiografico, perché la protagonista viene proprio da quel mondo: Angela Pagano, infatti, ha cominciato così, per strada, accompagnando le esibizioni del padre, Pasquale Pagano, maestro di mandolino considerato uno dei “posteggiatori” napoletani più affermati e popolari degli anni quaranta. Nello spettacolo, le melodie della tradizione napoletana ritrovano sonorità perdute che rimandano ad atmosfere passate, con interpretazioni accompagnate dal vivo da tre musicisti, proprio come si faceva un tempo. Protagoniste le canzoni da A Marchiare a ‘O sole mio, da Io t’ho incontrata a Napoli a Mamma, da Simmo ‘e Napule, paisà a Ciccio Formaggio fino a tante altre canzoni celeberrime, rielaborate e filtrate alla luce di una ricerca musicologia che ha indagato a fondo in un universo culturale ricco e copioso. di Nicola Fano Diretto da Antonio Calenda Con Angela Pagano Lillipupa Martedì 11 Novembre 2008 h. 21:30 | |
| Clitennestra Sabato 29 Novembre 2008 Due sono le parole chiave di questa storia, sia essa narrata da Eschilo sia essa narrata dalla Yourcenar: «Attesa» e «Ritorno». D'attesa si parla infatti in tutta la vicenda che riguarda i protagonisti di questa tragedia: attesa da parte di Clitennestra che la guerra cessi e riconduca a casa un re, un marito ormai lontano da anni, un uomo che ha sacrificato una figlia per propiziarsi gli dei. E di ritorno: ritorno di Agamennone alla sua casa e alla sua famiglia, e soprattutto in questa versione novecentesca del mito, ritorno dentro l'anima di una donna malata d'amore di un pensiero fisso, di un'ossessione amorosa che soltanto con l'uccisione della creatura amata sembra possa avere fine, e che invece su tutto trionfa e che travolge, come un'immensa onda, qualsiasi barriera anche quella della morte. Si può dunque dire che tutto abbia inizio in un prima, nell'attesa, e che tutto si compirà con un ritorno, con il "suo" ritorno, con il ritorno di Agamennone. Regia di: Igor Mattei Sceneggiatura: M. Yourcenar Con: Marina Biondi Clitennestra Sabato 29 Novembre 2008 h. 21:30 | |
| La ballata delle balate Martedì 16 Dicembre 2008 Cosa spinge un uomo a vivere da solo, in condizioni umilissime, nonostante la grande ricchezza che può avere accumulato in anni di malavita? Il fascino della mafia è tale da far scegliere ai giovani di farne parte? Nei covi dei latitanti sono sempre stati trovati bibbie e altarini, immagini di santi, e pizzini dove si citavano passi dei vangeli, come riescono i mafiosi a far convivere ordini di morte e prediche d'amore? La ballata delle ballate è il racconto di un latitante, che nel suo covo recita un rosario dove i misteri dolorosi sono quelli della passione di Cristo, e i misteri gioiosi (misteri di stato) sono quelli delle 5000 vittime di cosa nostra. In un delirio dove si incontrano misticismo e violenza si crea il contrasto tra la parola di Dio che il latitante professa e la brutale parola della mafia che invece mette in pratica. Vincenzo Pirrotta è un erede della tradizione dei cuntisti e dei cantastorie siciliani. Dal 1990 al 1996 ha lavorato ai classici del teatro Greco di Siracusa. Ha interpretato Federico II nelle manifestazioni federiciane in Sicilia e nel 1995 ha ricevuto il premio "Giusto Monaco". Ha diretto La lupa di Giovanni Verga per le Verghiane 2002. » stato protagonista nel Tancredi e Clorinda al teatro dell'opera di Roma, e del Ratto dal serraglio di Mozart per la regia del maestro Roberto De Simone. Ha curato la regia delle Nozze di Figaro per il teatro nazionale dell'opera di Malta e diretto e tradotto le Eumenidi di Eschilo per la biennale di Venezia 2004. Nel 2005 ha ricevuto il premio della critica come miglior regista emergente assegnatogli dall'Associazione Nazionale Critici di Teatro. Scritto, diretto e interpretata da Vincenzo Pirotta La ballata delle balate Martedì 16 Dicembre 2008 h. 21:30 | |
| Me vojo sarvà Sabato 17 Gennaio 2009 Materiale di poesie, racconti, impressioni scritto e diretto da Eleonora Danco musiche scelte da Marco Tecce costume di scena Marisa Di Mario ll rapporto tra lo stato d'animo e gli oggetti. Il peso della memoria e l'impulso a distruggerla. Personaggi che si aggirano senza pace. Eccitati e incapaci. L'adolescenza, l'aspettativa elettrizzante sulle cose. Lo sfondo è la Città. Quartieri dormitorio, quartieri negozio, case stanze, telefoni. Latente offuscata depressione. Uno spettacolo in divenire, tra lettura e interpretazione. Un lavoro sulla scrittura a cui sono arrivata attraverso il rifiuto a occuparmi di qualcosa, e un impegno metodico costante. "Mi aggiravo ovunque. Smembravo la giornata in attesa di quel momento, di quella strana sensazione che mi avvicinava alle cose." (Eleonora Danco) "Me vojo sarvà" di e con Eleonora Danco Me vojo sarvà Sabato 17 Gennaio 2009 h. 21:30 | |
| Mishelle di sant'oliva Venerdì 20 Febbraio 2009 Era una bella donna la prima ballerina dell’Olympia di Parigi: alta, bionda, con la pelle liscia ca parìa di sita e soprattutto ‘ddà taliata c’avia, ca ti faceva addiventare nico nico… L’artista siciliana porta in scena il suo ‘implacabile’ affondo nelle dinamiche familiari: un gioco di sopravvivenza, intessuto sull’apparente leggerezza. La vicenda dei due protagonisti di Mishelle di Sant'Oliva si riduce, in apparenza, al nodo di un rapporto ispido, conflittuale, denso di componenti arcaiche e di oscuri pregiudizi: espressione di un Sud repressivo e perbenista. Un padre e un figlio che da anni si parlano senza mai guardarsi in faccia. Un padre e un figlio chiusi nel loro appartamento palermitano, persi nel ricordo della donna che li ha lasciati: la rispettiva moglie e madre. Ancora una volta la Sicilia, o meglio la città di Palermo, a proporsi vera e autentica protagonista, oltre che scenario, dell’opera di Emma Dante, con i suoi sentimenti forti e contrastanti, con i suoi odi e amori atavici e convulsi. Salvatore e Gaetano Lucchese vivono da soli, incapaci di qualsiasi atto d’amore, di un contatto reciproco che non sia dettato dalla piatta quotidianità, uniti da una convivenza mal sopportata e stigmatizzata da un esercizio casalingo che esprime, nella ripetizione dei gesti, una condizione stagnante delle loro vite. Trascorrono le giornate in una casa scura e vuota da quando la loro madre e moglie, un’avvenente donna presentata dal ricordo innamorato di Gaetano come la prima ballerina dell’Olympia di Parigi, li ha abbandonati lasciando ad essi solo il ricordo degli anni vissuti insieme. Questa figura femminile, costantemente evocata seppur completamente dalla scena, risulta il fulcro attorno a cui si sviluppano le angosce e le ossessioni di un marito che non accetta, o meglio, non realizza consciamente la fuga della moglie, vivendo, quale novello personaggio bechettiano, in perenne attesa del suo ritorno e rivelando in tal modo la sua essenza infantile negli atteggiamenti e nelle parole. I ruoli si capovolgono, il padre necessita come un bambino delle cure e delle attenzioni di un figlio che, dal canto suo, ha interiorizzato la fuga della madre attraverso la nèmesi, cioè la sua personificazione, espiando le colpe di lei con la prostituzione del proprio corpo nella piazza di Sant’Oliva. Regia di:EMMA DANTE con: GIORGIO LI BASSI, FRANCESCO GUIDA Scene e costumi: EMMA DANTE Mishelle di sant'oliva Venerdì 20 Febbraio 2009 h. 21:30 | |
| Dux in scatola Sabato 14 Marzo 2009 Nella nostra bella Italia, tra le due guerre, fioriva in Italia uno statista meraviglioso: Benito Mussolini. Facciamo uno sforzo d’immaginazione collettiva: fate conto che sia io. Morto. Un attore - solo in scena con l’unica compagnia di un baule che viene spacciato come contenente le spoglie mortali di “Mussolini Benito”- racconta in prima persona le rocambolesche vicende del corpo del duce, da Piazzale Loreto nel ’45 alla sepoltura nel cimitero di San Cassiano di Predappio nel ‘57. Alle avventure post-mortem del cadavere eccellente si intrecciano brani di testi letterarii del Ventennio (Marinetti, Gadda, Malaparte…), luoghi comuni sul fascismo, materiali tra i più disparati provenienti da siti web neofascisti, nel tentativo di tracciare Il percorso di Mussolini nell’immaginario degli italiani, dagli anni del consenso agli anni della nostalgia. L’attore, costretto ad avvicinare la materia da una lontananza cronologica e ideologica immensa, gioca una identificazione posticcia con l’oggetto del suo racconto, parlando sempre in prima persona, come se il suo corpo contenesse la forza criminale del fascismo tra le sue quattro ossa. Una identificazione che è appunto posticcia, visto che in scena non c’è nessun tentativo di rappresentare un personaggio-Mussolini: il duce degli italiani è nel baule, o al limite nella tomba di Predappio. L’assimilazione forzata tra il soggetto (Daniele Timpano: “sinistramente” vivo) e l’oggetto (Mussolini Benito: “destramente” morto) del racconto riconferma la lontananza irriducibile tra due visioni del mondo inconciliabili. Lo spettacolo è stato finalista del Premio Scenario 2005 uno spettacolo di e con Daniele Timpano foto di scena di Valerio Cruciani e Alessandra D'Innella drammaturgia e regia di Daniele Timpano Organizzazione di Maria Rita Parisi Dux in scatola Sabato 14 Marzo 2009 h. 21:30 | |
| Otello Sabato 28 Marzo 2009 Otello maturo, per una lettura che non ha bisogno né di attualizzazioni né di rispettose ambientazioni d’epoca. E’ ora, forse, di dare a questa meravigliosa tragedia una sua liceità intimista, una sorta di passaporto per l’inferno dei sentimenti, la straziata sensazione che la diversità regala alle persone che giorno dopo giorno, da ogni angolo della terra, popolano terre a loro sconosciute e si presentano a coloro che dovranno accoglierli e dovranno decidere del loro futuro. Otello ama una donna da cui è riamato, Otello non viene comandato, ma comanda, Otello non crede a tutti questi privilegi che lo investono. Per amare il prossimo egli deve amare sé stesso, cosa che non gli riesce appieno e che genera i mostri dell’inconscio in cui Iago ha facile accesso, ingenerando nella sua mente, subornata dalla fortuna, la quasi certezza che tutti quelli che lo stimano, lo sopportano e lo odiano, e tutti quelli che lo amano, lo tradiscono. Tragedia di un IO diviso dal desiderio di credere e dalla certezza che chiunque lo apprezzi sia più conquistato dalla sua forza, che dal suo cuore. di William Shakespeare con Andrea Giordana Marcello Prayer e Ivana Lotito regia di Giancarlo Sepe produzione Bis Bideri Spettacoli Otello Sabato 28 Marzo 2009 h. 21:30 | |
| Dignità autonome di prostituzione Sabato 4 e Domenica 5 Aprile 2009 Nell’atrio della “Casachiusa dell’artista”, attori e attrici si alternano ogni sera nell’attesa di un cliente da portare in camera per consumare uno dei “giochi più antichi del mondo”. Attori come prostitute: protetti, ma alla mercé dell´avventorespettatore di turno, si lasciano esaminare, scegliere, soppesare in cambio della propria Arte e del proprio cuore. Il cliente paga quello che contratta prima o quello che matura dopo la performance. Pillole del piacere, ognuna della durata di 10 minuti al massimo, in un confronto a due, un triangolo o chissà... Il pubblico entra in uno spazio “abitato” da attori in vestaglia da camera, intenti a leggere un copione, a chiacchierare o pronti per andare in scena. Saranno gli spettatori a scegliere gli artisti che “si venderanno” al migliore offerente trattando un prezzo in cambio di un pezzo della propria arte. Allo stesso tempo saranno anche gli attori a scegliere i propri spettatori e potranno anche scegliere di non vendere affatto la propria arte, ma di regalarla oppure di non concedersi affatto. Allo stesso tempo il luogo della piece potrà variare: la struttura stessa, un bar, un luogo pubblico oppure addirittura una macchina ovviamente a vetri coperti proprio dalle pagine degli spettacoli o delle recensioni teatrali. Nel corso di una stessa serata lo spettatore potrà scegliere anche più di un attore e potrà decidere di tornare per comprare un’altra performance, trovando gli stessi artisti o artisti diversi. L’obiettivo di questo originalissimo progetto è quello di creare “un ciclo continuo di performance offerte e comprate al prezzo contrattato dalle due parti”. Sembra di entrare davvero in una casa chiusa in cui l’erotismo però lascia spazio all’arte, quella vera, dove non si può non notare la bravura dei tanti artisti che non smettono mai di recitare per dare allo spettatore-avventore la sensazione di essere anche lui all’interno di un’unica grande trama. Spettatore e attore per una volta insieme, slegati dalla logica tradizionale del palco-platea sono una miscela nuova e interessante che rende questo spettacolo unico nel suo genere. Nel “gran casino” di Dignità autonome di prostituzione si alternano personaggi di tutti i tipi, ti puoi ritrovare insieme ad altri spettatori in una stanza piccola a partecipare alla seduta psichiatrica con la Carla, oppure da solo in uno stanzino, che è poi il camerino di un artista fallita interpretata dalla bravissima Paola Sambo. Scegliere quale artista seguire sta alla volontà esclusiva dello spettatore che viene però accompagnato nelle stanze dai personaggi forse più divertenti e cioè i membri della grande famiglia allargata della direttrice del bordello. Un progetto teatrale di Elisabetta Cianchini e Luciano Melchionna A cura di Luciano Melchionna Dignità autonome di prostituzione Sabato 4 Aprile 2009 h. 21:30 | |
| The crack-up Sabato 18 e Domenica 19 Aprile 2009 Liberamente tratto dall’opera e dalla biografia di Francis Scott Fitzgerald e Zelda Sayre. Un viaggio all’interno della America della Lost generation, quella generazione perduta che attraversò gli anni del boom economico degli Stati Uniti precedenti il disastroso crollo della borsa del 1929. Gli anni venti, i ruggenti anni venti, gli anni del proibizionismo, gli anni del sogno, gli anni del fox-trot del ragtime e dell’esplosione del jazz. Un percorso a metà tra teatro e musica. E’ proprio il jazz, quello delle origini, ad essere protagonista insieme agli attori, seguendo le parole in un interscambio che rende labile il confine tra il concerto e lo spettacolo di prosa. F.S.Fitzgerald e sua moglie Zelda rappresentarono per un breve tratto della loro esistenza insieme la coppia simbolo di un mondo libero e ribelle, anticonformista e spregiudicato, snob ed aristocratico, un mondo che poggia sul danaro e sulla ricchezza la propria sfrontatezza Regia di: Clemente Pernarella The crack-up Sabato 18 Aprile 2009 h. 21:00 | |
| (R)esistenza Sabato 25 Aprile 2009 Quando la resistenza è esistenza del quotidiano. Prendete un concorso letterario alla quarta edizione. Aggiungete un laboratorio di scrittura che incontra un laboratorio di linguaggio visivo. Mescolate e lasciate lievitare ed ecco che il concorso letterario, attraverso il laboratorio di linguaggio visivo, ha generato uno concorso fotografico: Scatti di (r)esistenza. Ideato dal laboratorio letterario Anonima Scrittori, (R)esistenza è già un concorso letterario che prende a pretesto la ricorrenza del 25 aprile ma intende indagare e mostrarci la realtà di oggi, descriverne le esistenze e le resistenze non solo in forma di lotta per ottenere o difendere dignità e diritti, ma anche attraverso racconti di vita comune, del quotidiano, barricate esistenziali spesso vissute individualmente, contesti di confronto che riempiono le nostre giornate, tentativi di svincolarsi da abitudini e costrizioni sociali che coinvolgono l'intera società nei modi di essere e di pensare il proprio presente e il proprio futuro. LibLab, attraverso Scatti di (R)esistenza, intende tradurre in immagini queste storie nel duplice obiettivo di raccontare Chi siamo e preparare l'archivio di Chi eravamo. Immagini di (R)esistenze umane con cui la fotografia si mette al servizio della Storia. Per info: LibLab (R)esistenza Sabato 25 Aprile 2009 h. 21:00 | |
| Muratori Sabato 9 Maggio 2009 E' davvero sufficiente alzare un muro per mettersi al riparo dalle nostre diversità? Due muratori sono al lavoro, di notte, per chiudere con un muro il palcoscenico di un teatro in disuso. Siamo a Roma, e l'area è stata ceduta al supermercato confinante che deve ampliare il magazzino. Comincia così la nuova commedia di Edoardo Erba, scritta completamente in romanesco. Lo sviluppo è imprevedibile: in teatro ci sono presenze pronte a uscire come topi per spalancare voragini di emozioni. MURATORI è una commedia dove si lavora e si parla di lavoro, della condizione, delle aspettative, dei sogni e delle amarezze di chi lavora. Ma è anche un inno d'amore al teatro, un irresistibile ritratto di due perdenti, comico, imprevedibile, delicato e poetico. Alla esasperata concretezza dell'azione portata avanti dai due muratori si contrappone il misterioso disegno di una aristocratica figura femminile quasi irreale. Due mondi diversi, due dimensioni incomprensibili che un interminabile muro vorrebbe tenere separate per evitare il caos che un impossibile rapporto potrebbe generare. Ma è davvero sufficiente alzare un muro per mettersi al riparo dalle nostre diversità? di Edoardo Erba con Nicola Pistoia - Paolo Triestino regia di Massimo Venturiello Muratori Sabato 9 Maggio 2009 h. 21:30 | |
| Per altre info http://www.teatrofellinipontinia.com/ | |
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Un maggio 2012 ricco di appuntamenti alla Cantinaccia Guinness Pub di Giulianello di Cori. Tra gli altri i concerti di: BMI Banca della Musica Italiana - tributo a PFM / DE ANDRE', Tutti Qui Live - tributo a CLAUDIO BAGLIONI e MAYBE SUNDAY - Sound Appeal + Lividamente. Per saperne...
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Sabato 19 Maggio alle ore 18.30 presso la sala convegni del Palazzo Caetani si svolgerà un interessante incontro-evento dal titolo "Viaggio in Italia. Alla riscoperta...
Anche questo anno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali propone " La Notte dei Musei" dedicata alla promozione del nostro patrimonio culturale,...
Il 19 maggio 2012 si svolgerà a Formia, presso la sala Convegni dell’istituto Alberghiero, Via Gianola, il convegno “Il piacere grigio. Adolescenti e nuove dipendenze”....
Giovedì 17 maggio all’Hotel Europa ci sarà il sesto appuntamento di EnoArte, iniziativa nata dalla collaborazione tra MAD Rassegna d’Arte Contemporanea di Fabio D’Achille e...
L'associazione musicale "G. Rossini" di Latina, per la prima volta, ha partecipato ad un concorso bandistico e precisamente al XV Concorso bandistico denominato "La Bacchetta...
Esperienze di nostri medici e studenti in Africa, l’incontro organizzato dall’Ordine dei Medici della provincia Latina e dalla Facoltà di Medicina dell'Università degli Studi "La...
In occasione del ventennio della Giornata Internazionale dell’Infermiere, in linea con le direttive della Federazione dei Collegi IPASVI, in collaborazione con l’Università la Sapienza di...
Domenica 13 maggio è di scena Il teatro del Prado di Roma, l’appuntamento è alle 18.30 nell’Auditorium del liceo classico Dante Alighieri di Latina dove...
L’AVIS Comunale di San Felice Circeo comunica che domenica 13 maggio si effettuerà, dalle ore 8,00 alle ore 10,30 presso il Poliambulatorio ASL di via...
MAD Musica Arte Degustazione, la rassegna d'arte contemporanea che sta trasformando Latina (e non solo) in un museo-diffuso propone fino al 31 maggio nello spazio...