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Prosegue a Priverno la stagione teatrale, organizzata dal Comune e dall’Associazione Teatri e Comuni del Lazio. Questa sera alle 21.00 verrà presentato “Le memorie di un impresario” di Carlo Molfese e Carlo Conversi, con C.Molfese, A.Campori e i Pandemonium. Per saperne di più… |
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Il costo del biglietto d’ingresso è di 15 euro; ridotto 12.
La piece teatrale ripercorre la storia di un impresario e di un uomo – lo stesso Molfese – che dall’alto del palco metterà in scena la sua vita.
Per informazioni e vendita di abbonamenti ci si può rivolgere presso la Biblioteca Comunale dal lunedì al venerdì (ore 8 – 14 mattina/ 15 – 18.30 pomeriggio) oppure telefonare allo 0773912501. Carlo Molfese nasce il 26 Maggio 1934 a Brienza, un piccolo paese della provincia di Potenza, dove i genitori, giovanissimi attori,di una gloriosa compagnia di "scavalcamontagne'' diretta da Carlo Titta avevano fatto tappa. Infatti il suo certificato di nascita recita: "Carlo Molfese di Marcello e di Mastropasqua Maria nato occasionalmente in questo Comune da genitori nomadi". Sempre a Brienza avviene il suo debutto come attore a soli quattro giorni,ne "I figli di nessuno'',un famoso 'drammone' popolare,che raccontava la storia del trafugamento di un neonato, figlio della colpa, solitamente impersonato da un bambolotto di pezza,e che realisticamente diviene un bambino vero. Dopo qualche settimana i genitori rientrarono a Napoli dove Molfese ha trascorso la sua infanzia. Superate le traversie della guerra e le drammatiche vicissitudini che coinvolsero la sua famiglia, il giovanissimo Molfese,appena undicenne,si trovò con la madre a lavorare in una piccolissima e improvvisata compagnia di varietà,dove debuttò come cantante con l'appellativo di "piccolo Tajoli''. Quando finalmente la famiglia si riunì,fu avviato agli studi di giurisprudenza, che in seguito abbandonò per seguire la vocazione teatrale. Comincia fin da ragazzo, in compagnia dei genitori, a frequentare assiduamente la Galleria di Napoli a quei tempi "accademia del teatro napoletano'', dove,suo padre Marcello,lo "presenta" ai suoi amici: Nino Taranto, Pietro De Vico, Ugo D'Alessio, Franco Sportelli, Pupella e Rosalia Maggio e tanti altri interpreti della grande tradizione del teatro napoletano.,che lo adottano affettuosamente. Il debutto vero, come attore, avviene a diciotto anni nello spettacolo "'O Zampugnaro 'nnamurato'', organizzato da suo padre in omaggio ad Armando Gill, considerato il primo 'cantautore' nella storia della canzone italiana. Dopo alcuni anni di gavetta come attore di avanspettacolo e sceneggiate napoletane, nel 1958 Molfese ha il suo primo importante incontro: il grande Toto' lo chiama per trascrivere correttamente in dialetto napoletano le sue poesie,quelle che poi verranno raccolte sotto il titolo di "'A livella". Successivamente, tra il '58 e il '62, avvengono altri grandi incontri significativi per la sua carriera: Amedeo Nazzari, Vittorio De Sica, Aldo Fabrizi e ancora Nino Taranto, con il quale realizza il primo importante impegno come impresario e organizzatore: "Sette italiani da salvare'', scritto da Dino Verde, spettacolo che segna il ritorno alla rivista di Nino Taranto e l'incontro con l'attrice Maria Luisa Serena che in seguito diviene sua moglie. Il vero debutto come impresario,era avvenuto il 1959 con uno spettacolo presentato al Teatro delle Vittorie di Roma; protagonista Umberto Bindi, all'apice del successo, con uno spettacolo che prendeva il titolo della sua canzone: "Arrivederci". Assieme a Bindi erano in scena una giovanissima cantante al suo debutto: Irene D'Areni e alcuni grandi del teatro napoletano come Tecla Scarano e Giacomo Furia. Dal 1962 al 1965 assume la direzione artistica del Teatro delle Muse di Roma, gestito da Edoardo Padovani,dove realizza spettacoli per quell'epoca innovativi con attori come Carmelo Bene, Paolo Poli, Laura Betti, Giancarlo Cobelli. Quest'ultimo mette in scena "La caserma delle fate''con un protagonista che diviene fondamentale per la carriera artistica di Molfese, e soprattutto, per il teatro Italiano: Gigi Proietti. Nello stesso teatro organizza anche una serie di 'recitals' di grandi e giovani cantautori come: Gino Paoli, Umberto Bindi, Sergio Endrigo, Gino Negri, Fred Bongusto,Bruno Lauzi. In quegli stessi anni Molfese organizza il debutto italiano di Gilbert Becaud, e insieme con Sergio Bernardini, l'ultimo tour di Josephine Baker che prende il via dal Teatro Sistina di Roma. Ha poi occasione di incontro con grandi vedettes come Zizi Jeanmaire e Roland Petit. Poi si dedica al cabaret: prima lancia il Petrolini di Fiorenzo Fiorentini al 'CAB 37' che vede anche il debutto di un giovane pianista alle prime armi: Nicola Piovani,futuro premio Oscar. In seguito, apre il Sancarlino, nei pressi di Via Veneto,dove, ha modo di collaborare con Massimo Franciosa, Manuel De Sica, Romano Mussolini,Tony Scott, e proprio dal Sancarlino, alcuni giovani emergenti come Claudio Baglioni, Lino Banfi, Anna Mazzamauro e Vittorio Marsiglia,prendono il volo verso il successo. Una terza esperienza di teatro cabaret: L'Italietta,segna l'incontro di Molfese con Riccardo Pazzaglia. Nel 1973 si concretizza l'idea del Teatro Tenda. Per un' intera stagione realizza il primo decentramento culturale nei quartieri popolari di Roma con Pippo Baudo, Gianni Nazzaro, Lino Banfi. Nel 1975 ripete l'esperienza con Aldo Fabrizi con uno spettacolo dal titolo un pò retrò: "Baci, promesse, carezze, lusinghe e illusion" con Gloria Paul, Maria Luisa Serena, Vittorio Marsiglia. Nel 1976 il Teatro Tenda trova una sede definitiva in Piazza Mancini sempre a Roma. Dopo il Masaniello di Elvio Porta e un ciclo di spettacoli di Dario Fo e Franca Rame, che segna il 'boom' romano di questo geniale autore e attore, futuro Premio Nobel,Molfese decide la linea programmatica del Teatro Tenda. Sono gli anni dei grandi spettacoli popolari che attirano migliaia di spettatori. Prendono il volo dal Teatro Tenda artisti come Gigi Proietti (il suo A me gli occhi, please! infrange tutti i record di incasso e di presenze; Roberto Benigni (allora poco conosciuto al grande pubblico); Renato Zero (alla sua prima apparizione romana in un grande spazio ), I Gatti di Vicolo Miracoli, i Giancattivi, 'La Smorfia' di Massimo Troisi, Lello Arena, Enzo De Caro; Vittorio Gassman (memorabili i suoi 7 giorni all'asta); Lucio Dalla, Pino Daniele, Salvo Randone, Victoria Chaplin, Tadeusz Kantor e Marcel Marceau. Fra i tanti eventi del Teatro Tenda si ricorda il grande successo della serata dedicata a Eduardo De Filippo in occasione del suo settantanovesimo compleanno: "Lieta serata insieme ad Eduardo e ai suoi compagni d'arte",uno spettacolo, che vide la partecipazione di tutto il mondo del teatro italiano, trasmesso in diretta dalla rete RAI2 di Massimo Fichera e che fu accompagnata dall'allestimento di una importante mostra di manifesti e documenti che testimoniava la enorme diffusione in tutto il mondo del Teatro di Eduardo, mostra che negli anni successivi Molfese ha portato in giro per tutta l'Europa insieme a Isabella De Filippo e Ghigo De Chiara. Come impresario Molfese ha poi legato il suo nome a protagonisti come: Vittorio Caprioli, Domenico Modugno, Mario Scaccia, Stefano Satta Flores,Lauretta Masiero, Mario Maranzana, Aldo Giuffre, Giancarlo Sbragia, Giovanna Ralli, Lina Volonghi e tanti altri producendo oltre 60 spettacoli. Nel Gennaio del 1980 Molfese riapre un vecchio teatro romano, il Giulio Cesare, e per l'occasione produce e mette in scena, uno spettacolo scritto da Elvio Porta: "L'opera de muorte 'e famme", protagonisti Vittorio Caprioli, Angela Pagano e Antonio Casagrande. Successivamente allestisce il musical "Cyrano" di Edmond Rostand nell'adattamento di Riccardo Pazzaglia, protagonista Domenico Modugno.Nel 1986 presenta al Festival di Spoleto la commedia 'Piccoli equivoci' con Sergio Castellitto ed Elisabetta Pozzi,opera prima di Claudio Bigagli che segna la nascita del cosidetto teatro minimalista. Nel 1989, Gigi Proietti,lo chiama per recitare in una sit-com televisiva di grande successo: Villa Arzilla, in compagnia di alcuni storici attori come Ernesto Calindri,Giustino Durano,Fiorenzo Fiorentini,Caterina Boratto e Marisa Merlini. Poi, sempre Proietti,lo vuole accanto come padrone di casa del Club 92,in onda su RAI 2 e con Renzo Arbore autore e protagonista di " Caro Toto' '', un programma in quattro puntate dedicato al Principe De Curtis. Nel 1992, a Villa Erba di Cernobbio, organizza, con l'aiuto di Ghigo De Chiara, allora Presidente dell'IDI un 'evento' (convegno - mostra - spettacolo), dedicato a Eduardo De Filippo, dal titolo: "Sabato, domenica e lunedi con Eduardo nel mondo". Un incontro di grandi protagonisti internazionali, attori, registi che hanno allestito le opere di Eduardo in tutto il mondo. Partecipano a questo evento oltre 70 artisti in rappresentanza di oltre 30 Paesi. La manifestazione si conclude con un serata televisiva presentata da Antonio Lubrano per Rai 2, dal titolo "Una festa per Eduardo". Nel 1994 Molfese,sempre a Roma, riapre il Teatro Belsito, proponendo una stagione dedicata all'operetta, affiancato da un gruppo storico I Pandemonium' ,e al teatro napoletano con Vittorio Marsiglia. Nel 1998 è fra i protagonisti del film di Ettore Scola "La Cena", che gli vale un Nastro d'Argento assieme ai protagonisti maschili del film. Scola lo richiama in seguito anche per il film "Concorrenza sleale''. Nelle stagioni teatrali "98 e "99 protagonista con Ugo Pagliai e Paola Gassman della commedia di Vitaliano Brancati "Una donna di casa".Nel 2000 il grande Dino Verde lo vuole accanto per formare una inedita coppia comica in un paio di spettacoli di cabaret firmati dallo stesso Dino Verde. Per la televisione ha realizzato prima come produttore e autore e poi come attore, numerosissimi programmi e fiction, fino al 2004/2005. Alla fine del 2006, per ricordare i 30 anni del Teatro Tenda,insieme a Gennaro Colangelo pubblica il libro "Un Teatro a Roma'', a cui segue l'allestimento di una mostra di manifesti, fotografie e documenti e successivamente con Carlo Conversi in collaborazione con le teche Rai realizza un film/documentario dal titolo "In principio era il Teatro" che narra per immagini la affascinante storia del Teatro Tenda, proiettato per la prima volta all'Auditorium di Roma. A questi due eventi fa seguito lo spettacolo teatrale: "Le memorie di un Impresario'' presentato in anteprima al Festival di Todi nel luglio del 2007. Carlo Molfese è sposato da oltre 40 anni con l'attrice Maria Luisa Serena e ha due figli Marcello e Marco. |

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