Sezze: dall'8 al 21 marzo 2012 la manifestazione "Le Parole per Dirlo"
La Commissione Nazionale italiana per l’UNESCO concede il patrocinio alla manifestazione “Le parole per dirlo” promossa dal Comune di Sezze.
La manifestazione “Le parole per dirlo” ha ottenuto il patrocinio dalla Commissione Nazionale italiana per l’UNESCO.
Il Comune di Sezze, nell’ambito del progetto “Tutela e valorizzazione della poesia”, ha presentato alla Commissione Nazionale italiana per l’UNESCO la richiesta di patrocinio per tre manifestazioni, ottenendolo per “Le parole per dirlo”.
Tale riconoscimento è stato concesso in considerazione “dell’alto valore dell’iniziativa volta alla tutela della poesia femminile e alla coincidenza della chiusura dei lavori con la Giornata Internazionale UNESCO della Poesia”.
L’evento, infatti, si svolgerà dall’08 al 21 marzo presso il Museo Archeologico. L’obiettivo è promuovere incontri di poesia femminile, tutelando e valorizzando questa forma espressiva.
La manifestazione si rivolge a studenti, insegnanti liceali ed universitari e a tutti gli amanti della poesia.
E’ prevista la partecipazione di circa cento poetesse, provenienti da tutta Italia. Da anni il Comune di Sezze, nello spirito dei dettami della Giornata Mondiale della Poesia, si prodiga nella valorizzazione e nella tutela della poesia attraverso la promozione di varie manifestazioni culturali come: “Il festival internazionale dei poeti erranti”, che prevede la lettura di poesie in strada da parte soprattutto di giovani poeti; “Le parole per dirlo”; “Sezze in dialetto”, concorso di poesia dialettale setina con pubblicazione in volume della raccolta delle opere dei poeti partecipanti; “I Venerdì Letterari al Museo Archeologico” – incontri con gli autori.
“L’aver ottenuto tale riconoscimento dalla Commissione Nazionale italiana per l’UNESCO – ha dichiarato il Sindaco Andrea Campoli – ci inorgoglisce e ci ricompensa per gli sforzi compiuti fino ad ora nella promozione di iniziative ed eventi meritevoli di apprezzamento ed interesse per le finalità da essi perseguite”.